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Importare la democrazia : sulla Costituzione liberale italiana

Romanelli, Raffaele

2009

Abstract
Tessendo l'elogio del governo rappresentativo J.S. Mill affermava però che una comunità "deve essere consenziente al regime politico che le viene destinato"; deve "possedere la volontà e la capacità indispensabili a garantirne l'esistenza". Se questo non è, allora le istituzioni rappresentative sono di scarso valore, il popolo non è "adatto per la libertà" ed è necessario che le pubbliche autorità abbiano maggiori poteri repressivi. Nel suo "Il comando impossibile" Raffaele Romanelli aveva già sottolineato che con l'unificazione italiana era stata imposta la libertà ad un paese che non la conosceva, che in tanta parte non l'aveva chiesta e che per le forme in cui la ricevette la considerò un sopruso. A suo parere, molte peculiarità della moderna Italia vanno ricondotte a quel marchio d'origine, e ai modi in cui venne importata la democrazia. Soffermandosi qui su alcuni nodi della costituzione italiana ottocentesca l'autore ne conclude che le forme del governo libero non sono state mai molto [...]
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Inventario
153 68325
Collocazione
10L. 07.D. 3622 /022
Note
v. 22